giovedì 6 ottobre 2011

IL TEMPO: Meglio la Treccani o Wikipedia?

Che i giornali cartacei generalisti abbiano i giorni contati non lo dico io e a ucciderli non sarà Internet, spiega The Economist.

Oggi distrattamente, mentre mi informo sul DDL sulle intercettazioni,  mi cade l'occhio su un editoriale di un certo sig. di Majo che su "il Tempo" definisce Wikipedia uno strumento pieno di strafalcioni e invita a tornare alla vecchia Treccani o alla Enciclopedia britannica.

Certo che  accostare questi due strumenti non ha molta coerenza logica. Non si può infatti paragonare  una cultura distribuita,  mondiale e gratuita, per tutti,  come Wikipedia, e la cultura di una casta di individui disposti a spendere 10-15.000 euro, come giustamente commenta un lettore sconcertato.

Ma c'è di più: questi signori forse non sono  al corrente dei risultati di un celebre studio statistico pubblicato qualche anno fa su Nature (una tra le riviste peer review più prestigiosa e autorevole al mondo) che decretò come la presenza di refusi nell'Enciclopedia Britannica siano  numericamente paragonabili a quelli della controparte digitale. Ne parlarono i media di tutto il mondo. 

http://www.nature.com/nature/journal/v438/n7070/full/438900a.html

http://news.cnet.com/2100-1038_3-5997332.html



Errare umanum est!

Mi sforzo di capire e compio un'altra ricerca trovando un dir poco incredibile passaggio dello stesso autore.

http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/021123h.htm

In cui si accostano le ipotesi fantasiose, antropocentriche e pseudoscientifiche dell'intelligent design ("credo invece in un disegno ordinatore"), rifiutate non solo dalla scienza ma anche dalla dottrina cattolica, mettendole sullo stesso piano delle migliaia di prove scientifiche a favore della teoria dell'evoluzione. Favole e leggende contro verifiche sperimentali. 


Errare umanum est, perseverare autem diabolicum, et tertia non datur. 

Su una cosa però sono d'accordo: di stupidaggini in rete se ne leggono tante: anche sui quotidiani però.

Propendo invece (così il Tempo non potrà accusarmi di perorare la "fede" Wiki-Ultra, come la definisce) per la cautela adottata dal Prof. Umberto Eco, che a proposito dell'enciclopedia diffusa consigliò di utilizzarla come qualsiasi altra fonte: cum grano salis.


Qualcuno, poi, sembra pensarla peggio di me,  e così anche qualcun altro

Nessun commento: