sabato 8 gennaio 2011

IL MAC APP STORE CRACCATO? FORSE... ANZI NO!

La nostra Stampa nazionale (ma anche quella internazionale) si è fatta ancora un volta turlupinare da un mezzuccio di marketing di bassa lega (vedi ad es.Repubblica, Ansa).

I comunicati di queste ore da una campagna stampa internazionale incredibile per la sua pervasività spiegano infatti che che il Mac App store, il negozio di applicazioni per computer Mac lanciato ieri da Apple è già stato craccato. Gli internauti - dicono i comunicati stampa - hanno trovato un modo per scaricare a costo zero applicazioni a pagamento.
Il sistema, riporta la stampa online Usa, è semplice - basta un 'copia e incolla- e si applica ai programmi che non usano il sistema di validazione di Apple.
Questi possono essere scaricati a costo zero copiando il file di licenza di una app gratuita sul file di licenza di una app a pagamento.

Da buon utente Mac, però lasciatemi dire che questa notizia mi fa letteralmente sbellicare dalle risate. La Apple ha usato un mezzo, peraltro non nuovo nel marketing (se ho tempo ve lo descriverò in un prossimo post), e per questa campagna mediatica internazionale non ha pagato un soldo (le applicazioni scaricate infatti non hanno un costo essendo "virtuali").
Tra qualche ora i "problemi" saranno "risolti" (diciamo così) e la Apple ne avrà ricavato un grande ritorno di immagine.
Quanti di voi infatti erano a conoscenza prima di ieri dell'esistenza dell'Apple App Store? Io lo ero in quanto utente Mac, ricevendo la newsletter settimanale. Ma chi non lo era?

Tra parentesi esistono applicazioni scientifiche su App Store interessantissime (e spesso gratuite).
Io ad esempio uso da almeno un anno sul mio iPod una applicazione, gratuita, dal nome "Nasa Apple per Iphone e ipod" che permette di tenere sotto osservazione le missioni dell'Agenzia Spaziale Americana in tempo reale e accedere ai loro documenti.

Apple store non è una novità per gli utenti Mac. Lo è per quelli che non lo conoscono.
E come fare interessare la stampa di tutto il mondo a un applicazione già esistente da tempo?
Pagare una campagna stampa? Ma perché spendere tempo e soldi?
Una "falla" quella della Apple, vecchia come il mondo ... del marketing :-)

Claudio Pasqua
Gravità Zero

1 commento:

Daniele ha detto...

Ho i miei dubbi che sia andata proprio così...

Non fa una gran bella figura un sito che dopo pochi giorni di attività viene etichettato come craccato.

Sicuramente ha fatto notizia ma la Apple credo sappia fare di meglio per pubblicizzare il suo Store.

Tra l'altro, tutti gli utenti Mac al primo aggiornamento troveranno lo Store nel loro Dock.

Mah... chissà qual'è la verità.
The truth is out there!