martedì 12 ottobre 2010

PRIMI SU GOOGLE - REGOLA 5 e 6


Dopo avere presentato le prime due importanti regole e avere pubblicato le successive regole 3 e 4 ecco altri due suggerimenti da ricordare se si vuole evitare di essere penalizzati nel posizionamento su Google (ma lo stesso vale anche per Yahoo o altri motori di ricerca).

Non rispettando queste regole si rischia infatti addirittura di essere penalizzati e di essere inseriti in una "black list" da Google e uscirne può non esserne così semplice.


Abbiamo visto che che Google adotta delle euristiche, ciò verifica che i contenuti delle nostre pagine web contengano informazioni potenzialmente utili al lettore.
Abbiamo anche anticipato che il contenuto di una pagina è importante per l'assegnazione di un alto punteggio di qualità e dunque per il posizionamento


Ecco le regole 5 e 6

REGOLA 5 - NON DUPLICATE I CONTENUTI
E' perfettamente inutile, e anche controproducente, spammare un articolo, un comunicato stampa o qualsiasi news su decine e centinaia di siti free (gratuiti) che ripubblicano il testo del tuo annuncio. Avete presente i siti che ripubblicano i comunicati stampa? Vale anche per i cosiddetti aggregatori: siti che ripubblicano tramite RSS articoli già pubblicati da altri siti.
Google può anche accertare l'uso di pratiche ingannevoli e rimuovere il tuo sito dairisultati di ricerca.

Leggi a questo proposito la pagina di Google relativa ai contenuti duplicati




REGOLA 6 - NON PUBBLICATE CONTENUTI NON PERTINENTI SU BLOG O SITI DI TERZE PARTI
Perfettamente inutile, se non controproducente, pubblicare un link o articoli su un sito web che tratta argomenti non pertinenti al tuo argomento. Può darsi che inizialmente questo ti avvantaggi temporaneamente (le prime settimane di pubblicazione). Poi però Google si accorge dell'"inganno" e ti può penalizzare pesantemente

In conclusione è Google stessa ad affermare che...

"In alcuni casi i contenuti vengono deliberatamente duplicati tra i domini nel tentativo di manipolare il posizionamento nei motori di ricerca o conquistare un traffico maggiore. Pratiche ingannevoli come questa possono peggiorare il servizio offerto agli utenti, i quali vedono sempre gli stessi contenuti ripetuti in un insieme di risultati di ricerca". [cit. google]


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L'ARTICOLO IN PRIMA PAGINA SU GOOGLE

L'articolo è stato indicizzato dall'AUTORE con tecniche "NON SEO" sulla PRIMA PAGINA DI GOOGLE per le seguenti parole chiave:

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