venerdì 10 settembre 2010

PRIMI SUI MOTORI: SE INGANNI GOOGLE TI PENALIZZA

Essere primi nei motori di ricerca è l'obiettivo di ogni web agency che si rispetti e la richiesta di ogni azienda che intenda investite nella realizzazione di un sito web.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario un continuo aggiornamento sulle conoscenze delle e ultime evoluzioni dei servizi del web e dell'aggiornamento continuo dei motori di ricerca che viene portato avanti da esperti SEO (Search Engine Optimization).

Ci sono Web agency che per tentare di portare in testa le aziende primi nei motori, utilizzano tecniche non sicure, come quello di attivare social network, blog, pagine facebook collegandole alla pagina principale che intendono indicizzare. Queste tecniche non solo non servono, ma sono anche considerate "fuorilegge da parte di un motore di ricerca come Google.

Quando Google scopre questa rete fittizia di social network che fanno capo a un unico account o a un unico sito web (e lo scopre grazie ad alcuni algoritmi), penalizza il sito principale, o non lo fa salire sulle serp di Google.

Conoscere queste tecniche evita alle aziende investimenti sbagliati.

Attivare social network, blog, landing page, nomi di dominio con l'intento di fare crescere la visibilità di un sito alla lunga è controproducente. E' possibile che ci siano dei miglioramenti nelle prime settimane di attivazione, ma dopo alcuni mesi il posizionamento viene penalizzato.

Google introduce cioè un fattore di correzione penalizzante per quegli IP che utilizzano tecniche illecite di posizionamento.

Mai dunque affidarsi ad agenzie che non abbiano chiare quelle che sono le regole per una buona e corretta indicizzazione.



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